VIAGGI FORMATIVI
per persone APPASSIONATE di VIAGGI ed EDUCAZIONE

“Luoghi di vacanza per animare proposte di formazione, confronto e riflessione su temi che intercettano il valore di crescere, imparare, conoscersi come persone e come professionisti.  Storytelling, salute, benessere, social dream, significati dell’educazione in un mondo che cambia continuamente pelle sono alcuni dei contenuti al centro degli incontri.”

Il Progetto

7  week end di formazione organizzati da D.O.C. nelle strutture ricettive marine e montane gestite dalla Cooperativa.

La seconda edizione di Viaggi Formativi mantiene l’obiettivo di far conoscere ai partecipanti sedi e luoghi in cui la Cooperativa lavora da trent’anni animando esperienze di accoglienza, educazione, benessere e conoscenza di sé e degli altri. Strutture accomunate dal fatto di essere sì teatri per il tempo libero di numerosi bambini e ragazzi, ma anche spazi di residenzialità e formazione per numerosi giovani studenti che, attraverso le gestioni di D.O.C., condividono opportunità di incontro e di scambio arricchenti e significative.

Caratteristica che denota la proposta di Viaggi Formativi è la possibilità di trascorrere un weekend piacevole alternando la dimensione della vacanza alla partecipazione attiva a seminari, laboratori e sperimentazioni condotti da qualificati professionisti attraverso metodologie specifiche.

Tutti i seminari sono a numero chiuso (massimo 30 iscritti) e si svolgeranno prevalentemente tra la sera di venerdì e la giornata di sabato. Quando non diversamente specificato le formule dei weekend includono l’opportunità di raggiungere la sede del seminario già a partire dal pomeriggio del venerdì e di trattenervisi fino alla domenica. Per scoprire, assaporare, esplorare territori che sono anche luoghi di piacere e di scoperta. E di educazione.

Quest’anno il ricco programma di appuntamenti è rivolto a un pubblico interessato, non soltanto per professione, a tematiche o esperienze che riguardano una società in continua e rapida evoluzione: dalle sfide attuali della comunicazione al tema dell’educazione alla salute, della scena educativa alle nuove tendenze dell’adolescenza, dallo psicodramma alle rappresentazioni del benessere. I temi proposti saranno esplorati attraverso gli sguardi della psicologia, della pedagogia e della sociologia e condotti da qualificati e noti professionisti affermati nell’ambito giornalistico, della formazione, dell’Università e della Ricerca.

Per genitori e famiglie, per giovani studenti, appassionati di viaggi e di educazione, per chi ama prendersi cura della propria formazione personale e per quanti desiderano esprimersi o informarsi su evoluzioni e cambiamenti che riguardano la nostra società.

Puoi richiedere da ora informazioni scrivendoci via mail a viaggiformativi@cooperativadoc.it. Scopri i contenuti del tuo weekend formativo, prenota, organizza il tuo viaggio e partecipa anche tu!

Raccontare un territorio: comunicazione e nuovi media

Paolo Coccorese, Bardonecchia, 24 – 26 agosto 2018

Storytelling e turismo. Quando un territorio investe per raccontare se stesso? Dalla consapevolezza delle proprie risorse alle iniziative per raccontarsi e muovere il turismo. Il web influencer: la fama è ora a portata di mano? Un viaggio alla scoperta di un fenomeno che piace sempre più alle aziende. Laboratorio Social: esperienze live di comunicazione. Le forme, i contenuti, le modalità che condizionano gli effetti di un messaggio. Sperimentazioni in diretta utilizzando i propri profili social. Questi i differenti punti di vista che insistono su un medesimo oggetto, quello della comunicazione: un’avventurosa incursione nel complesso, articolato e affascinante mondo dei nuovi media, un’istantanea dello status quo in rapida evoluzione dei social network. Un ponte, potremmo dire, da attraversare, per approdare, accompagnati da un giovane giornalista di professione, in un terreno dove l’informazione tradizionale deve misurarsi con le tendenze sempre più decentranti e sensazionalistiche. Si arriverà a comprendere in che modo le nuove tecnologie condizionino positivamente il nostro modo di pensare e abitare un territorio, come agiscano sul piacere e sul desiderio di esplorare e conoscere, come possano essere diventati, in così poco tempo, strumenti ormai insostituibili per valorizzare culture, luoghi e competenze di un territorio.

La cultura del benessere e della cura. Tra educazione, bellezza ed ecologia

Enrico Euli, Ischia, 01 – 03 settembre 2018

Siamo propensi a considerare la salute come un diritto che le istituzioni, locali e non, sono tenute a garantire. Si tratta di una convinzione o di una convenzione? Riteniamo che tale diritto faccia parte di un patto, sia per questa ragione strettamente connesso al nostro essere cittadini, al nostro bisogno di accedere in maniera quanto più possibile equa al sistema di cura. Del resto non viviamo in uno stato di diritto che ha il suo fine nel tutelare il singolo e l’intera comunità? Eppure, osservando il tema da un punto di vista differente, sarà possibile scorgere significati che mostrano altre questioni in base alle quali potremmo mettere a fuoco gli aspetti meno apparenti del problema: la salute non va anche considerata come scommessa dell’educazione? Che responsabilità hanno gli adulti e le famiglie nel promuovere una cultura e una pratica della salute al centro delle quali gli individui siano sempre più capaci di desiderare, nominare e soprattutto comunicare un loro bisogno autentico di benessere e cura? Cosa pertanto intendiamo per cura e per benessere, e come possiamo coniugarli con l’educazione e la formazione ad una diversa socialità, ad un modo più evoluto di considerare i rapporti umani e quelli con i contesti nei quali viviamo? Cosa c’entra la salute con la bellezza e con l’ecologia? Può nascere una cultura nonviolenta della cura? Queste sono le domande a cui cercheremo di rispondere durante il laboratorio attivo (e giocoso) che si terrà a settembre.

La scena educativa

Igor Salomone, Marina di Massa, 14 – 16 settembre 2018

L’educazione va compresa così come avviene, liberando lo sguardo dalle preoccupazioni metodologiche e dai pregiudizi ideologici. Sulla scena educativa gli attori interagiscono tra loro trasformandone struttura materiale e significati. Comprendere come avviene l’educazione, permette di comprendere come farla accadere. Questo progetto è orientato allo sviluppo di una tecnologia dell’interazione educativa che muove dalla prassi concreta, per tornarvi con maggior consapevolezza e con un superiore grado di formalizzazione. Lo scopo generale è promuovere, sostenere e sviluppare la capacità di chi educa di muoversi intenzionalmente sulla scena educativa, incrementandone l’efficacia, ma anche leggere la scena educativa come palcoscenico dove gli eventi, considerati come fatti oggettivi, vanno anzitutto osservati per ciò che sono prima di essere ricompresi in quello che essi contribuiscono a significare.

La mediazione dei conflitti: consapevolezze e dinamiche della relazione

Federica Brunelli, Open 011, 12 – 14 ottobre 2018

Quando, a seguito di un torto o un’offesa, ha luogo il conflitto tra persone a chi deve essere attribuita la responsabilità? Ha davvero senso domandarsi se esista il modo per determinarne la misura? I conflitti possono in realtà offrire un pretesto per dare spazio a un cammino, a un percorso, che vede due soggetti interrogarsi vicendevolmente, coinvolti in un progetto  di relazione che il mediatore non può e non deve tracciare in anticipo. La mediazione è un processo informale, libero e volontario, in cui le parti di un conflitto, guidate da uno o più mediatori, discutono consensualmente degli effetti del conflitto sulla loro vita e sulle loro relazioni, al fine di individuare un programma volontario di comportamenti per il futuro e un’eventuale riparazione delle offese. Conoscerla, esplorandone la complessità e al contempo i numerosi campi di applicazione, significa acquisire maggiore consapevolezza sulle dinamiche che si innescano nelle relazioni conflittuali tra adulti e tra minori.

Adolescenti e nuove forme di dipendenza. Rischi e possibilità di dialogo

Maurizio Tucci, Open 011, 26 – 28 ottobre 2018

Il fenomeno della “dipendenza senza droga” in età adolescenziale rappresenta una sfida che, prima ancora di essere affrontata con soluzioni efficaci, deve essere approfondita, compresa e fatta oggetto di sensibilizzazione. Mentre tra gli adolescenti persistono dipendenze che potremmo definire tradizionali, tutte accomunate dall’abuso di sostanze (quali fumo, alcol o droghe), sembrano evolversi alcuni elementi socio-culturali che modificano il modo in cui ragazze e ragazzi le praticano e le propongono tra coetanei. E mentre le dipendenze “tradizionali” non accennano a diminuire, cresce in maniera esponenziale la dipendenza dai mezzi di comunicazione social, dai dispositivi smart, dal gaming online, dal gambling.  A queste nuove dipendenze – che inducono ad una sovraesposizione di sé su un palcoscenico aperto h24 – si associano altri fenomeni altrettanto pericolosi come il cyber bullismo (agito o subito), l’autolesionismo, lo stalking, il sexting. A prescindere dal ruolo sociale e dal profilo professionale ci si deve dunque chiedere quali strategie, quali strumenti e quali possibilità di interazione siano oggi davvero efficaci per aprire un canale di dialogo tra adulti e adolescenti, e siano in grado di agire virtuosamente su comportamenti e fenomeni diffusi e distruttivi.

Condividere sogni e costruire legami nel gruppo attraverso lo psicodramma junghiano.

Maurizio Gasseau, Campus San Paolo, 02 – 04 novembre 2018

Il gruppo è uno spazio dove è possibile trovarsi e parlarsi, dove condividere un’esperienza di incontro aprendosi all’altro o scoprendosi come altro. Quanto più l’incontro si fa intenso e coinvolgente tanto più l’esperienza è in grado di costruire legami, infittire trame, suscitare appartenenza. L’esperienza residenziale di gruppo è anche un percorso nel tempo, un’avventura che si nutre delle energie messe in campo da chi vi partecipa e che produce a sua volta effetti sui singoli. Il gruppo è sotto questo aspetto un vero e proprio organismo che va esplorato, compreso, praticato affinché siano visibili e comprensibili aspetti più profondi e nascosti. Utilizzando la tecnica dello psicodramma, l’interazione attraverso il gioco e la rappresentazione di sogni o fiabe il conduttore coinvolgerà i partecipanti in un team building che stimolerà, passo dopo passo, la partecipazione spontanea e la creatività. Un viaggio che, a partire da un warm-up propedeutico di riscaldamento delle relazioni tra persone che non si conoscono, consentirà di riflettere su come la dimensione del gruppo possa essere un’utile chiave d’accesso per la risoluzione dei conflitti.

Consapevolezze, rappresentazioni e pratiche della salute

Francesca Zaltron, Bardonecchia, 06 – 09 dicembre 2018

In un clima di festa che apre ufficialmente la stagione invernale, all’interno della cornice accogliente e piacevole delle montagne innevate, prende forma l’intenso viaggio formativo dedicato al tema del benessere. Il weekend offre ai partecipanti un pacchetto che comprende, oltre all’accesso al centro benessere e alla palestra del Villaggio Olimpico, la possibilità di usufruire di skipass per trascorrere un’intera giornata di relax prima di entrare nel vivo del seminario che caratterizzerà quest’ultima esperienza di Viaggi Formativi 2018.

Il contenuto del seminario: riflettere sulle conoscenze e sulle rappresentazioni individuali e sociali che riguardano il tema del benessere per ricomporle in un’immagine che sia, per ciascun partecipante coinvolto nell’esperienza, strumento e occasione realmente praticabile per comprendere con maggiore consapevolezza che cosa significhi stare bene e prendersi cura di sé nei nostri odierni contesti di vita. Il seminario si svolgerà in due fasi: un primo momento di training, condotto da tre giovani studenti universitari che avranno il compito di aiutare i rispettivi sottogruppi a condividere le differenti rappresentazioni personali di benessere; un momento centrale di meeting, condotto dalla docente che avrà il compito di ricomporre tutti i significati delle prospettive personali emerse nel lavoro precedente facendoli dialogare con la più ampia dimensione sociale dei nostri contesti di vita, al fine di comprendere come i significati attribuiti al benessere e le possibilità di prendersi cura di sé intreccino sempre competenze personali e vincoli e opportunità sociali.

Modalità di partecipazione e aspetti organizzativi

Partecipare a Viaggi Formativi è semplice: scegli tra i weekend proposti quello che preferisci, manda una mail a viaggiformativi@cooperativadoc.it oppure telefona al numero 011/5162038 indicando il tuo nome, il tuo cognome, il titolo del seminario da te scelto e l’eventuale conseguimento di una borsa formativa. Sarà nostra cura ricontattarti per confermarti la richiesta di partecipazione. La lista partecipanti di ciascun weekend sarà compilata considerando l’ordine di arrivo delle richieste e fino ad esaurimento posti.

Borse formative

A tutti i Soci collaboratori di D.O.C. s.c.s. che hanno lavorato nel 2017 e che lavoreranno nel 2018 presso le Strutture e i Servizi della Cooperativa, indipendentemente dal ruolo o dalla mansione svolti, è riservata la possibilità di ricevere dai propri responsabili diretti un bonus corrispondente alla quota di partecipazione. In questo caso, non essendo applicato alcun costo aggiuntivo a carico del Socio, la partecipazione è da intendersi totalmente gratuita. Le spese di viaggio sono sempre a carico del partecipante.

A chi è rivolto

I Viaggi Formativi sono rivolti a chiunque sia interessato alla conoscenza dei temi e dei luoghi che caratterizzano i weekend proposti: in primo luogo a tutti i Soci di D.O.C. s.c.s., ma anche a persone esterne interessate all’iniziativa e che attualmente non hanno – o che non hanno mai avuto – un rapporto associativo con la Cooperativa (studenti, insegnanti, famiglie, giovani lavoratori, professionisti, esperti in ambito socio-educativo e non, etc.). Viaggi Formativi è rivolto a chiunque desideri vivere un’esperienza piacevole di residenzialità e interazione con partecipanti provenienti da tutto il territorio nazionale.

Se sei un Socio avente diritto alla borsa formativa chiedi maggiori informazioni scrivendo a viaggiformativi@cooperativadoc.it oppure telefona al numero 011/5162038. Inoltre coloro che hanno accesso a Viaggi Formativi tramite borsa possono, se lo desiderano, partecipare ad altri appuntamenti pagando la quota di iscrizione di € 150,00 alla quale è applicato uno sconto pari al 20% compatibilmente con i posti ancora disponibili. Famigliari, amici o conoscenti di Soci D.O.C. s.c.s. nonché questi stessi che non abbiano ricevuto (oppure non ne abbiano diritto) la borsa possono comunque partecipare all’iniziativa a tariffa agevolata. Il pacchetto comprende: due pernotti a pensione completa, dalla cena del venerdì fino al pranzo della domenica, assicurazione e assistenza in loco e la partecipazione alle attività formative condotte dagli esperti. È prevista la possibilità di anticipare o prolungare di un giorno il soggiorno presso la Struttura ricettiva usufruendo di uno sconto pari al 20% sulle tariffe vigenti e a seconda delle disponibilità. Le spese di viaggio sono a carico del partecipante.

Costi per i partecipanti non associati o non accompagnati da Soci

Se desideri partecipare ad uno o più weekend formativi ma non disponi dei requisiti descritti sopra (essere Socio e disporre di borsa formativa, essere Socio e non disporre di borsa formativa, essere famigliare, amico o conoscente di un Socio) è possibile prenotare la partecipazione tramite mail a viaggiformativi@cooperativadoc.it o telefonando al numero 011/5162038. In questo caso il costo dell’intero weekend è di € 150,00 e comprende: due pernotti a pensione completa, dalla cena del venerdì fino al pranzo della domenica, assicurazione e assistenza in loco e la partecipazione alle attività formative condotte dagli esperti. È prevista la possibilità di anticipare o prolungare di un giorno il soggiorno presso la Struttura ricettiva usufruendo di uno sconto pari al 20% sulle tariffe vigenti e a seconda delle disponibilità.

Coloro che partecipano a Viaggi Formativi in questo modo possono partecipare ad altri appuntamenti pagando la quota di iscrizione di € 150,00 alla quale sarà applicato uno sconto pari al 20% compatibilmente con i posti ancora disponibili. Le spese di viaggio sono a carico del partecipante.